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Agrovoltaico: fotovoltaico e agricoltura

Con il termine Agro-Voltaico s’intende denominare un settore ancora poco diffuso, caratterizzato da un utilizzo “ibrido” di terreni agricoli tra produzioni agricole e produzione di energia elettrica attraverso l’installazione, sugli stessi terreni, di impianti fotovoltaici (dall’inglese https://en.wikipedia.org/wiki/Agrivoltaic “agrivoltaico”).

L’approccio al progetto deve partire essenzialmente dalle esigenze del mondo agricolo, ribaltando totalmente l’approccio del passato, quando erano in vigore gli incentivi, con l’applicazione di tecniche e metodi che sono propri di questa alleanza. 

L’impresa agricola deve essere disponibile a valutare, decidere e gestire una nuova fase di crescita. Ma per migliorare la propria efficienza produttiva o mutare una parte o tutta la propria produzione ha bisogno di risorse finanziarie e tecnologiche che non possiede o alle quali ha difficoltà di accesso.

Il fotovoltaico e il suo ecosistema economico, per natura pianificato sulla base di tempi lunghi, può offrire un sostegno finanziario significativo alla trasformazione dei terreni verso nuove colture, nuove attività con processi automatizzati, con la possibilità di incrementare la redditività agricola fino a 6/7 volte.

 

“L’agrovoltaico può avere successo solo se l’impresa agricola
non solo fa parte integrante del progetto, ma ne è, piuttosto, l’origine”

L’agrovoltaico opera in una situazione di convergenti interessi tra i settori agricolo ed energetico sia perché applicate su terreni agricoli in pieno esercizio e con imprenditori agricoli impegnati a restare sul campo per gli anni successivi, sia perché tende a radicare l’imprenditore agricolo al territorio e a ridurre, di conseguenza, il tasso annuale di abbandono precedentemente accennato.

La gestione contestuale di due attività tradizionalmente separate come quelle agricole e quelle della produzione di energia, suggeriscono, con evidenti vantaggi economici e assicurativi, la nascita di nuove figure professionali che inglobino nell’operatore agricolo anche le responsabilità di O&M degli impianti installati.

Una importante innovazione anche sul piano occupazionale, con prospettive proiettate alla formazione di vere e proprie squadre specializzate nella gestione locale di tutti gli aspetti di un campo agrovoltaico, parte integrante del processo di manutenzione degli impianti e responsabili della produzione agricola.

Nel link di seguito, un report di Legambiente sulle opportunità di sviluppo del settore: Agrivoltaico: le sfide per un’Italia agricola e solare.

A questo deve adattarsi, nel rispetto del conto economico, l’operatore fotovoltaico, così come a questo devono convenire i responsabili del territorio e dei processi autorizzativi. Questa nuova triade di interessi si deve riconoscere nel comune obiettivo di dare forza all’agricoltura, proteggere il paesaggio, favorire la decarbonizzazione del Paese ed ottenere importanti benefici ambientali e di occupazione.